Tecniche Bondage: le migliori, messe a confronto

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Migliori tecniche bondage a confronto? Ecco quali

Quando si parla del bondage non bisogna certamente dimenticarsi del fatto che si tratta di un settore molto ampio e con proprie specificità. Un settore di quelle che nell’ultimo periodo diventa sempre più popolare in quanto sono tante le persone che vogliono uscire dai soliti limiti e confini regalandosi la possibilità di vivere il sesso nella maniera più spinta e naturale possibile. Proprio le tecniche bondage forniscono un grande aiuto nel farlo, ma bisogna scegliere quelle migliori. Solo così si potrà davvero godere del sesso in tutte le sue forme. Bisogna anche ricordarsi che non sempre le migliori tecniche bondage sono persino quelle più sicure. Tutt’altro: talvolta sono anche quelle con tante costrizioni e alcuni piccoli problemi.

Collegare le parti del corpo sui sostegni esterni

Avete presente la tipica immagine di un corpo immobilizzato in quanto legato a un sostegno esterno? Beh, questo è sicuramente il caso di una delle tecniche più famose in assoluto. Consiste semplicemente nell’usare delle corde o delle catene per fissare le parti del corpo della malcapitata ai muri, alle pareti oppure ai letti. Grazie a qualche a piccolo accorgimento sarà possibile non solo prevenire tutti i rischi legati agli eventuali infortuni, ma avere costantemente a portata di mano anche il necessario per liberare la persona che rappresenta la parte sottomessa. Si tratta di una delle tecniche bondage più popolari soprattutto per una semplice ragione: è facile da fare e regala ciò che le persone vorrebbero avere. Grazie a questa tecnica, difatti, si può comunque raggiungere un elevato livello di piacere ed è una di quelle tecniche che non sottopongono la parte sottomessa a un rischio troppo elevato.La tecnica delle parti del corpo legate

Si tratta di un’altra tecnica classica apprezzata soprattutto per la sua facilità di applicazione. La possono usare, letteralmente, tutti. E non serve nemmeno avere dei ganci nelle pareti: basta solo una corda. C’è un piccolo accorgimento da fare però: le parti del corpo della parte sottomessa vanno immobilizzate in maniera tale che la persona sia sì immobile, ma non soffra e non senta dolore. Al minimo rischio o segnale di dolore occorre subito slegare tutti i nodi. Tutto ciò che serve, come già detto, è solo una corda, preferibilmente proprio per il bondage. Con questa si legano le braccia e le gambe della persona cercando di non comporre comunque dei nodi troppo resistenti. E, infine, arriva la parte migliore: la soddisfazione. Per entrambi, preferibilmente.

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Tecnica del corpo sospeso

Un’altra tecnica molto utilizzata, ma comunque un po’ limitante a causa della difficoltà d’applicazione, è quella del corpo appeso. Il nome è abbastanza autoesplicante e non ci vuole molto per capire di cosa si tratta. Semplicemente ci sono dei sostegni (corde e catene) affisse al soffitto. Il corpo, quindi, viene letteralmente legato con gli stessi e viene così “appeso” a mezz’aria. Non ci sono grandi pericoli, se non nella fase finale del rapporto, quando bisogna riposizionare quel corpo a terra. Durante il rapporto, invece, si può dare il pieno e massimo sfogo alla propria fantasia. In questo modo entrambi conosceranno il motivo per cui attualmente è una delle tecniche del bondage più popolari e attuate in assoluto. Cosa cambia rispetto alle altre tecniche del bondage? Praticamente nulla, con l’unica difficoltà di appendere, per l’appunto, il corpo al soffitto. C’è anche un’altra accortezza da tendere in considerazione: bisogna valutare attentamente il fattore della sicurezza. Le corde e i ganci usati per appendere la persona al soffitto, quindi, devono essere di ottima qualità e garantire la possibilità di applicare questa tecnica senza delle cadute improvvise.

Tecnica della mummificazione corporale

Parlando delle migliori tecniche bondage non ci si può certamente dimenticare della mummificazione corporale. Detta così sembra una cosa difficile e assurda, ma non lo è per niente. La mummificazione corporale rappresenta una delle tecniche più popolari e usate anche per via della sua facilità di applicazione. Cosa serve per usarla? Praticamente niente, se non le bende utili per, appunto, bendare la persona. Le bende in questo caso semplicemente rivestono il ruolo delle corde e delle catene. Non c’è nulla di strano, quindi, nel vedere un corpo mummificato. Principalmente cosa cambia? Beh, a seconda del grado di preparazione e delle bende a disposizione, si può bendare tutto il corpo, le gambe e le braccia, solo le braccia e così via. La scelta ricade sulle spalle dei partecipanti.

Tecnica della depravazione sensoriale

Infine, un’altra delle tecniche ampiamente utilizzate e un po’ anche discusse. In questo caso le costrizioni corporee sono minime. Vengono attuate, invece, varie costrizioni più puramente sensoriali: si toglie la vista, l’udito e così via. Inoltre, spesso e volentieri si procede anche a castigare la parte sottomessa con la tipica frusta sadomaso. Ovviamente cercando di non far male a nessuno, ma solo per gioco.

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